A futura memoria : dal quartiere sanità a Montecitorio
“A Memoria futura. Storie e paesaggi del Rione Sanità” (edito da Mimesis).
Il libro, uscito nel 2024, ripercorre la realizzazione del progetto “La Casa del Rione Sanità. Racconti di orgoglio e di giustizia sociale” co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Giovanili, nell’ambito del Piano Azione Coesione – Avviso “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” ed. 2018.In concreto il Progetto è stato avviato con la ristrutturazione di un’autofficina abbandonata nel cuore del Rione Sanità di Napoli, ora denominata “Casa Sanità”, che è stata il luogo dove si sono svolti i corsi per “narratori di comunità” – fulcro del Progetto – ed ora è la sede operativa dell’associazione “Napoli inVita” APS-ETS (che ha realizzato il medesimo Progetto insieme all’Associazione Italiana di Storia Orale – AISO e la LESS – Cooperativa sociale ed ETS). Presso “Casa Sanità” si trova, attualmente, anche l’archivio digitale che è nato dalle interviste di storia orale, realizzate durante il Progetto ed ora consultabili on line da chiunque ne faccia richiesta a “Napoli inVita” (proprietaria dell’Archivio).Il libro che verrà presentato è un racconto “a più voci” di questa esperienza, che sta continuando con nuove iniziative volte al racconto “partecipato” della popolosa comunità del Rione Sanità. Le voci raccolte nel volume sono quelle dei ben 36 coautori – il “collettivo di storia orale “Casa Sanità” – che sono state orchestrate dai curatori Antonio Canovi, Hilde Merini e Daniele Valisena (esperti della particolare disciplina della storia orale). Ma, soprattutto, le voci che si intendono far ascoltare sono quelle di coloro che vivono – o hanno vissuto – nel Rione Sanità. E non solo, dal momento che sono raccolte nel libro anche le esperienze fatte dai “narratori”, presso realtà analoghe a “Casa Sanità”, in due viaggi realizzati a Reggio Calabria e a Corleone. In questo senso “A Memoria futura” è un libro “polifonico”. Ma è anche un libro “polimorfo”, che raccoglie diverse forme espressive per raccontare la comunità di riferimento, dalle foto (realizzate professionalmente da alcune “narratrici di comunità”) al fumetto “Ossa” alle mappe che corredano ampiamente il testo.La presentazione – che prevede una mia introduzione, come promotore dell’iniziativa – sarà moderata dal docente e divulgatore storico Diego Morgera e vedrà la partecipazione di due dei curatori, nonché membri del Direttivo di AISO, Antonio Canovi e Hilde Merini, del Presidente di Napoli inVita, Luigi Mingrone, e del progettista, attualmente Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Emilia, Marco Mietto.L’incontro si inserisce in un contesto di riflessione e confronto sui temi della partecipazione ed inclusione sociale, con particolare attenzione a quella parte dell’umanità che, solitamente trascurata dalla storia ufficiale, può avere voce grazie alla storia orale.
On. Raffaele Bruno
video integrale:
