Paolo Antonio Paschetto e la Chiesa Battista di Teatro Valle (Sala della lupa, Montecitorio)

Paolo Antonio Paschetto e la Chiesa Battista di Teatro Valle (Sala della lupa, Montecitorio)

Paolo Antonio Paschetto

Un uomo, un artista credente, artista, grafico, decoratore.

Giunto a Roma nel 1889,

nel 1910 le decorazioni parietali,

le vetrate e gli arredi della chiesa battista di via del teatro valle di cui faceva parte furono una delle
sue prime opere.Paschetto è forse poco noto al grande pubblico, ma notissimo
a tutti è l’emblema identificativo della Repubblica italiana, commissionatogli
dall’Assemblea Costituente nel 1946.

Fu scelto tra gli oltre 600 disegni
proposti alla Commissione da centinaia di partecipanti al concorso.

Nel 1914 consegue l’incarico di titolare di Composizione
decorativa al Liceo Artistico e all’Accademia di belle Arti.  

Ancora oggi moltissime delle sue opere sono
esposte in vari musei e mostre di tutta Italia.

Paolo Paschetto, ultimo di tre fratelli, nasce a Torre
Pellice, nelle valli valdesi, il 12 febbraio del 1885. 

Dopo quattro anni, è a Roma per l’incarico
che suo padre Enrico, pastore battista, riceve come docente di ebraico ed
esegesi biblica alla Facoltà teologica metodista e poi in quella battista. Fin
da ragazzo frequenta la Chiesa battista di via del Teatro Valle con tutta la
sua famiglia.Nel 1904 si iscrive all’Accademia d’Arte ed entra così in
contatto con i fermenti artistici della capitale.

Ancora studente, nel 1907,
insieme al suo compagno Umberto Vico, la stampa ne parlerà diffusamente, vince
il primo concorso nazionale per il biglietto da 5 lire.

Fin da giovanissimo Paschetto presta la sua opera per le
numerose copertine di libri e pubblicazioni evangeliche come “Il Testimonio”
affinando in questa attività le sue abilità grafiche. Importante, fra le sue
moltissime opere, la sua collaborazione con la rivista Bilychnis fondata dal fratello Lodovico,
archeologo e pastore valdese, nel 1912 e con la rivista religiosa Conscientia,
per il ruolo che queste due riviste hanno svolto non solo nell’ambito
evangelico, ma in tutta la cultura italiana del primo dopoguerra. Importante la sua ricerca grafica per raffigurare i simboli
della fede evangelica, come la lampada di Bilychnis a due becchi simboleggianti la fede
e la scienza, le ali, i pruni ardenti.Definito da molti un pittore dalla profonda umanità,
impegnato ma disponibile con i familiari e gli amici, poco incline alle
discussioni accademiche, ma attento ad una continua e profonda ricerca
artistica. L’arte
di Paolo Paschetto è un’arte educatrice, arte che cattura il pensiero degli
uomini e li porta alla riflessione. Le sue immagini non sono immagini sacre,
come si potrebbe pensare.

Egli amava ricordare la frase di Calvino: 

“L’ARTE È IL DONO DELLA GRAZIA DI DIO
ALL’ UOMO.”

VIDEO COMPLETO:

Intervengono all’evento:

On. Sergio
Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati

On. Raffaele
Bruno, Deputato

Alessandro
Spanu, Presidente dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia

Martin
Ibarra Pérez, pastore della Chiesa Cristiana Evangelica
Battista di Chiavari

Simone
Caccamo, pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Roma Teatro
Valle

Domenico
Bemportato, registaInterventi musicali a cura di:Sarah Mae Gabuyo, 

pastora della Chiesa Metodista di Ponte Sant’Angelo