Ancora emozionate dalla serata di ieri, in cui abbiamo riso, pianto e cantato insieme, vogliamo ringraziare di cuore Federica Palo e Raffaele Bruno del collettivo “delirio creativo ” di Napoli, che ci hanno regalato “infelici notti”,
la creatività è il verbo di Dio, e questo carcere ha una direttrice che ci crede, al punto di praticarla con coraggio, in prima persona
“La comunità è il luogo d’incontro di diversità riconciliate, dove persone con diversi itinerari di vita si incontrano perchè chiamati dallo Spirito a vivere insieme valorizzando i percorsi diversi, per raggiungere una sintesi: l’amore per Dio e per il prossimo”.
Gli Ultimi Saranno, un’iniziativa artistica e sociale per creare “comunità”
Gli appuntamenti presso i locali della chiesa evangelica battista di Napoli, via foria 93 si tengono un vemerdi al mese e vedono la parteciapzione di tante persone e tanti ospiti del panorama artistico Napoletano.
A Matera abbiamo incontrato un’associazione che utilizza il calcio, come prezioso strumento per creare e favorire inclusione e integrazione.
La parola comunità oggi può significare tante cose, in diversi ambiti; etimologicamente trae origine dal termine ”comune” ovvero stare insieme, mettere insieme, vivere insieme, condividere la propria vita con altre persone; per me essere o far parte di una comunità significa, cedere un pò del proprio “io” per far posto all’essenza dell’altro.
Esco dal carcere e non dico: “Ho incontrato sette detenuti”
Esco dal carcere e dico: “Ho incontrato sette uomini… sette anime sette attori”
Ecco, incontrateli anche voi:
Ad oggi, Il nostro viaggio ci ha portato a visitare 5 carceri,ad incontrare circa 400 detenuti e poi guardie carcerarie, funzionari, operatori, educatori, volontari. Un mondo complesso, un mondo a cui bisogna dare sostegno e aiuto.
È stata per me una giornata speciale… Ho visto negli occhi dei ragazzi. La felicità e la speranza questo progetto è davvero importante. Sono felice di aver contribuito per un pezzetto
Ancora emozionate dalla serata di ieri, in cui abbiamo riso, pianto e cantato insieme, vogliamo ringraziare di cuore Federica Palo e Raffaele Bruno del collettivo “delirio creativo ” di Napoli, che ci hanno regalato “infelici notti”, la storia di una donna intrappolata in un (non) luogo – un manicomio, la fine del mondo, un sogno?- che inveisce contro un mondo che non l’ascolta, non la capisce e per questo forse l’ha reclusa, allontanata, nascosta.